Nuovi incentivi alla produzione di acqua calda per uso sanitario tramite pannelli solari termici si aggiungono a quelli preesistenti. Si chiama CONTO TERMICO il nuovo sistema messo a punto dal Gse per remunerare coloro che decidono di installare un impianto con collettore solare, ma anche pompe di calore, termocamini alimentati a legna o pellet o altri sistemi di risparmio energetico.
Fino ad oggi gli unici incentivi disponibili erano legati alle detrazioni fiscali del 55%, vedi articolo. Le stesse sono state confermate fino al 30 giugno 2013, dopodichè passeranno al 36%. In pratica il 55% della spesa può essere detratto dividendolo in 10 anni per 10 rate uguali.
Il Conto Termico assomiglia un po' al Conto Energia dedicato alla produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico. Si premia a seconda della quantità energia prodotta. Dato che però è difficile, anzi impossibile, quantificare quanta acqua calda si può produrre, si remunera a seconda della grandezza dell' impianto.
La formula è alquanto difficile. I tecnici che installeranno il sistema sapranno quantificare, per maggiori dettagli però si può consultare il decreto che disciplina tutti gli aspetti (d.m.del Ministero dello Sviluppo Economico del 28-12-2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 2 gennaio 2013 num.1).
Possono usufruire degli incentivi (700 milioni di euro disponibili fino ad esaurimento fondi) sia amministrazioni pubbliche, condomini che privati cittadini. L'incentivo per il solare termico è di due anni, erogato in due differenti rate e mediamente copre il 60-70% della spesa sostenuta per un massimo di 50 mq di ampiezza del collettore solare. Incentivati anche i sistemi di solar cooling ovvero di raffreddamento tramite sole.
Incentivi non solo legati alla produzione di acqua calda ma anche all'isolamento termico per strutture opache e pareti perimetrali, sostituzione di caldaie con quelle a pompa di calore (aria-aria o aria-acqua) o camini a pellet, generatori di calore a condensazione, sistemi di ombreggiamento.
blog dedicato ai pannelli solari fotovoltaici, termici, all'energia eolica e geotermica, a tutto quanto fa risparmiare energia e produrne di pulita
Installare i pannelli fotovoltaici su Frangisole e Tettoie
Non tutti dispongono dello spazio necessario per l'installazione dei pannelli fotovoltaici. Poniamo ad esempio di non avere un tetto, oppure che non sia esposto a sud. Aggiungiamo la mancanza di un giardino, possiamo ancora pensare di installare un impianto che sfrutti l'energia del sole? Dove poter mettere i moduli ed eventualmente guadagnare con gli incentivi del conto energia? La risposta è semplice, si possono sfruttare pensiline, frangisole e tettoie.
Si definiscono frangisole quei "dispositivi" che servono a "ombreggiare" finestre, porte finestre o vetrate. Per poter andar bene, ovvero per sfruttare gli incentivi alla produzione di energia elettrica, il frangisole (lunghezza totale dell' impianto) non deve essere lungo più del doppio dell' apertura delle finestre. Ad esempio, se abbiamo tre finestre da 60 cm l'una, il frangisole che è montato sopra non potrà essere più lungo di 3,6 metri (60x60x60 cx moltiplicato per 2). Nella prima foto ad esempio, risulta come l'impianto non sia IDONEO per accedere ai contributi del Gse perchè non sta ombreggiando nessuna finestra. Idoneo invece quello della seconda foto.
Oppure pergole, ovvero strutture di pertinenza di unità a carattere residenziale, atta a consentire il sostegno di verde rampicante su terrazzi, cortili o giardini, con una ridotta superficie di copertura in pianta. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, scollegati da edifici residenziali. Anche in questo caso i moduli devono avere una distanza minima dal pavimento di 2 metri.
Per maggiori informazioni: http://www.pannellifotovoltaicisolari.com/ e le direttive del Gse: http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/REGOLE_APPLICATIVE_DM_5_maggio_2011_25_06_2012_rev3.pdf
Raffreddare la Casa con i Pannelli Solari
I pannelli solari termici non vengono utilizzati solo per produrre acqua calda oppure in abbinamento agli impianti a pannelli radianti per riscaldare la casa ma anche per raffreddare la casa. Si chiama "solar cooling" la tecnica che affianca i pannelli ad una macchina frigorifera permettendo la produzione di freddo sotto forma dì acqua refrigerata o di aria condizionata a partire da una sorgente di calore, appunto i collettori termici.
L'acqua o l'aria calda prodotte dai collettori solari transita attraverso la macchina frigorifera, che le raffredda per poter refrigerare le zone dell edificio, attraverso un sistema di canalizzazioni o una una rete di distribuzione.
I vantaggi e i costi:
oltre ai vantaggi in termini di rendimento e abbattimento dei costi, che sono i medesimi del riscaldamento da impianto solare, il solar cooling permette di utilizzare l'acqua calda prodotta da impianti solari di medie e grandi dimensioni anche nel corso della stagione estiva. Raffreddandola, infatti, si evita che vada sprecata, sfruttando al meglio l'energia solare nel corso di tutte le stagioni, in modo da abbattere così i tempi di ammortamento dei costi che, essendo una tecnologia recente e ancora in fase di sviluppo, sono piuttosto elevati.
Per un impianto di piccola taglia, fino a 25 chilowatt frigorifero (kWf) si può arrivare a un costo di circa 3.500-4.000 euro per kWf.
Il costo e le grandi dimensioni che ancora caratterizzano le macchine frigorifere (difficilmente si producono e installano apparecchi inferiori ai 20 kW) fanno sì che si tratti di sistemi centralizzati. Il solar cooling permette un notevole risparmio energetico che può essere conveniente in condomini con più di 30 famiglie.
In Trentino invece sono stati realizzati diversi edifici (vedi fonte) ad impatto zero che permettono di essere energeticamente autonome e di non consumare energia ricavata da fonti fossili. Si tratta di un asilo realizzato a Martignano ed una casa ad Arco.
In Trentino invece sono stati realizzati diversi edifici (vedi fonte) ad impatto zero che permettono di essere energeticamente autonome e di non consumare energia ricavata da fonti fossili. Si tratta di un asilo realizzato a Martignano ed una casa ad Arco.
I prezzi dei Pannelli Fotovoltaici nel 2013, le previsioni
Il mercato delle energie rinnovabili legato al fotovoltaico continua a crescere. Non siamo ai fasti e ai ritmi degli anni passati ma abbiamo iniziato a marciare ad un ritmo lento ma costante. Le cause ovviamente sono da imputare ai tagli agli incentivi previsti dal quinto conto energia disciplinato dal Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012. Molto dipende da lì e nel 2013 probabilmente si sarà ancora una nuova scure visto che il decreto come riportato, "cessa di avere validità al raggiungimento di 6,7 miliardi di euro di incentivi". A fine 2012 abbiamo quasi raggiunto questa soglia, quindi per poter proseguire sulla strada degli incentivi ci sarà bisogno di una nuova versione del CONTO ENERGIA, il sesto.
I prezzi dei pannelli fotovoltaici, le previsioni.
Uno studio dell'Epia, European Photovoltaic Industry Association, ovvero l'associazione dei produttori europei di moduli ha focalizzato l'attenzione sui costi futuri. Come si vede dal grafico riportato in foto, per il 2013 il prezzo medio dei moduli, compreso il sistema di montaggio, inverter ed installazione è fissato secondo l'associazione a 2,19 euro per watt per impianti su tetto con potenza compresa tra 1 e 3 kwp. A 1,89 euro per potenze fino a 100kwp e a 1,8 euro per potenze fino a 500 kw. Significa che un sistema da 3 kwp ci costerà circa 6600 euro. Calcolate che nel 2000 si spendevano 20mila euro.
Proseguendo negli anni si arriverà tra 10 anni, nel 2022 a spendere 1,78 euro per watt, circa 5300 euro per un impianto da 3 kwp.
Lo studio dell' Epia continua sottolineando come in Italia nel 2012 il 5% della domanda di energia elettrica sia coperta dal fotovoltaico, il 10% in Germania, e nella regione dell' Extremadura in Spagna, addirittura il 18%.
Andamento del Mercato Fotovoltaico in Europa
Continua la crescita del mercato del fotovoltaico. Secondo un rapporto del Joint Research Centre della Commissione Europea nonostante i pesanti tagli ai sussidi in nazioni come Italia, Spagna e altri paesi, i due terzi della nuova energia prodotta da pannelli solari installati nel mondo nel 2011 proviene dall'Europa. Lo scorso anno, si legge nel rapporto, 46,1 Gigawatt di energia solare sono stati installati nel vecchio continente, il 56% dei quali da fotovoltaico, con ormai il 2% dei bisogni di elettricità soddisfatti dal sole.
Nella classifica della potenza installata l'Italia è seconda solo alla Germania, e nel nostro paese sono stati installati nel 2011 5,9 Gigawatt, portando la capacità totale installata a 12,8 alla fine del 2011, mentre alla fine di agosto 2012 le stime parlano di una capacità totale molto vicina ai 15 Gigawatt.
L'Italia si piazza al quarto posto nel mondo per investimenti nel settore delle energie solari, con 21 miliardi di euro nel 2011, dietro a Usa, Cina e Germania: «Il 2% dei bisogni soddisfatti dal solare possono sembrare poco, ma corrispondono al fabbisogno dell'Australia - sottolinea il rapporto - inoltre non sono equamente distribuiti sul territorio. In due giorni particolarmente soleggiati di maggio la Germania è riuscita a produrre con il solare metà dell'energia richiesta, mentre dall'altra parte la Gran Bretagna è ferma a un modesto 1%». Il rapporto ha stimato che se i 1415 miliardi di dollari spesi per sussidi ai combustibili fossili tra il 2007 e il 2010 fossero stati usati per il fotovoltaico, ci sarebbero stati 340 Gigawatt in più, mentre la stessa cifra spesa oggi consentirebbe di installarne il doppio, per effetto del crollo dei prezzi dei pannelli.
Mercato Eolico in crescita in Italia ed in Europa
E' un mercato in crescita quello dell'energia elettrica prodotta con l'eolico. Nei prossimi anni l'incremento previsto è del 52%, passerà dagli oltre 96 GW totali del 2011 a oltre 146 GW nel 2015, con investimenti stimabili in almeno 68 miliardi di euro. Ed anche l'Italia registrerà un ulteriore boom dell'eolico. Il nostro Paese però in questa corsa sconta il rischio di infiltrazioni criminali nel settore dell'energia dal vento. Lo scenario arriva dal Cnel che oggi ha diffuso un Rapporto su dati Anev relativi al 2011. Il settore eolico in Italia, rileva il Cnel, coinvolge complessivamente 374 comuni per una produzione di circa 9 TWh su un totale di 487 impianti, con una potenzialità produttiva di 6,2 GW, che offre impiego ad oltre 28.000 addetti. Numeri già significativi ma, sottolinea il Cnel, le potenzialità di crescita e di sviluppo del settore sono ancora più rilevanti. Secondo studi Anev, infatti, l'Italia può raggiungere 16,2 GW installati entro il 2020. Gli impianti destinati a produrre energia dal vento si concentrano principalmente nelle regioni meridionali (98% della potenza italiana e 84% del parco impianti). La Regione con la maggiore potenza installata è la Sicilia (1.436 Mw), seguono Puglia e Campania. «Non vi è relazione diretta e ineludibile tra Meridione, criminalità organizzata e produzione energetica rinnovabile ma -sottolinea il Cnel- si deve senza dubbio riflettere su questo pressante rischio, soprattutto alla luce del 'controllo ambientalè esercitato dalla criminalità organizzata, già fortemente strutturata in molti settori, tra cui, ad esempio, i lavori edili, la gestione dei rifiuti, le attività commerciali». «Prevenire, innanzitutto, e contrastare con efficacia i tentativi d'infiltrazione criminale e, più in generale, i fenomeni d'illegalità è -sottolinea il Rapporto- una delle sfide più importanti da affrontare e vincere per garantire il corretto sviluppo di un settore strategico per il nostro Paese».
Per il riscaldamento di piscine e vasche idromassaggio esterne si possono utilizzare i pannelli solari termici. Si tratta di un sistema che permette di avere acqua calda da immettere nelle piscine senza l'utilizzo del gas metano e della caldaia, si fa uso della più grande fonte di energia pulita, il sole.
Un impianto con pannelli solari termici si vede ormai in quasi tutti gli stabilimenti balneari. Si tratta di modelli "piani" che , a differenza di quelli sottovuoto, costano molto poco e vanno bene per la stagione estiva, garantendo il raggiungimento di una temperatura di 70-80 gradi in piena insolazione.
Come funzionano?
un tubo di rame al cui interno scorre acqua fredda viene installato a serpentina all' interno di una "teca" di vetro nera. L'effetto serra dell' insolazione scalda l'acqua che viene successivamente miscelata a quella fredda. Un principio molto semplice. I pannelli solari termici sottovuoto sono un pochino più complessi, ogni tubo contiene al suo interno un altro tubo che è sottovuoto. Ciò serve ad eliminare le perdite di calore conduttivo e convettivo per sfruttare al massimo l’energia solare. Questo metodo rende utilizzabili questi pannelli per la produzione di acqua calda anche d'inverno, quando c'è poco sole.
Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento per piscine esterne è importante progettare il giusto dimensionamento dei pannelli solari. Di quanti metri quadri abbiamo bisogno? Dipende dalla grandezza della piscina, diciamo che abbiamo bisogno di una superficie pari alla metà di quella della piscina se sono esterne, del 30% per quelle interne.
I sistemi idromassaggio da esterno hanno spesso un sistema di riscaldamento dell' acqua con serpentina, ma è molto dispendioso di energia elettrica.
Per riscaldare la piscina economicamente ci sono soluzioni che vanno dalle coperte per la notte ai "solar ring" anelli neri gonfiabili che assorbono i raggi del sole e passano il calore all' acqua.
Iscriviti a:
Post (Atom)




