L'andamento del prezzo dei moduli fotovoltaici per il 2020

Quali saranno i prezzi dei pannelli fotovoltaici nel 2020, quale è la tendenza nel mondo? Una domanda che si pongono tutti coloro che desiderano compiere questo investimento, ma prima di farlo, vorrebbero avere le idee più chiare e avvantaggiarsi di un eventuale calo dei prezzi nei mesi a venire. Ad oggi, anche il fotovoltaico sta risentendo dell’attuale crisi economica

Ad ogni modo, in questi ultimi anni gli impianti fotovoltaici hanno conosciuto una grandissima diffusione e sono sorte numerose aziende in grado di proporre questo tipo di impianti. Una corsa al ribasso sembra essere più che probabile, seppur in maniera meno rapida però, rispetto a ciò che si è verificato negli ultimi anni. I motivi?

Appare piuttosto difficile che il fotovoltaico registri un nuovo boom senza un piano di incentivi ben strutturato, dato che, pur essendo un buon investimento, non consente un rientro immediato. Il quinto conto energia si è esaurito a luglio 2013 e il vantaggio per coloro che intendono installare un impianto si rifà solo alle detrazioni fiscali del 50% (fino al 31 dicembre 2013, dopodichè passeranno al 36%) e allo "scambio sul posto (l'energia prodotta in eccesso durante il giorno viene scambiata col gestore energetico con quella di cui abbiamo bisogno durante la notte).

Ad ogni modo le detrazioni fiscali del 50% fino al 31 dicembre 2016, a partire dal 2017 passeranno al 36%, fanno ottenere un bel risparmio fiscale.

Oggi chi desidera risparmiare acquista pannelli fotovoltaici provenienti dalla Cina. I primi cinque produttori al mondo proprio cinesi: Trina Solar, Yingli, Suntech, Renesola, China Enegy e China Sunergy

Quest’ultimi presentano presenti che vanno da un minimo di 70 cent ad un massimo di 0.90 euro per watt. Quelli di qualità superiore, invece, presentano un costo che parte da un minimo di 1.30 euro per watt fino a 1,5 euro di pannelli ad alto rendimento (circa il 20%) come Sunpower e Panasonic (ex Sanyo). Ad incidere in maniera considerevole sull’installazione di un impianto fotovoltaico vi è il prezzo dei moduli (circa il 70% del costo totale). Poi dobbiamo acquistare Inverter, cavi, contatori, supporto di ancoraggio.

E’ bene però precisare che i moduli solari sono le componenti principali di un impianto fotovoltaico, pertanto, risparmiare sulle dette componenti potrebbe rivelarsi controproducente, dato che in caso di scarsa qualità la resa potrebbe lasciare a desiderare. 

Ad ogni modo, i costi dei moduli dovrebbero abbassarsi da un massimo di 2.31 euro al Kw fatto registrare alla fine del 2012 a circa 1.50 per Watt, fino a giungere ad un prezzo minimo di 0,90 euro per watt nel 2022.

Cosa significa tutto ciò nel concreto? Semplicemente che il prezzo medio per una famiglia che decide di acquistare un pannello fotovoltaico da 3 Kw, che nel 2008 veniva venduto alla ragguardevole somma di 20.000 euro e nel 2013 a 6.000 euro, nei prossimi mesi dovrebbe scendere al di sotto dei 5000 euro. Ovviamente una mano in tal senso verrà data da un eventuale "sesto conto energia" che incrementerebbe la domanda con conseguente abbattimento dei costi.  

Impianto solare termodinamico per acqua Calda

L'impianto solare termodinamico, detto anche a concentrazione, a differenza di altre tipologie di impianti, va a sfruttare come fonte di alimentazione l'energia solare, la pioggia e il vento per originare la produzione di acqua calda con temperature che possono raggiungere anche i 65 gradi. 

Si tratta di sistemi che lavorano 24 ore al giorno in qualunque periodo dell'anno e che offrono rendimenti molto superiori ai sistemi classici. Oltre ad essere perfetti per la produzione di acqua calda sanitaria, sono l'ideale anche per assicurare un riscaldamento a bassa temperatura: riscaldamento di piscine chiuse o all'aperto, pavimenti radianti, ventilconvettori, etc. 

Presentano ingombri veramente minimi e sono facilissimi da installare. Come se non bastasse, è possibile beneficiare di detrazioni fiscali del 65% fino al 31 dicembre 2013 (decreto letta). 

Vantaggi finiti? Assolutamente no! I sistemi solari termodinamici possono essere integrati alla perfezione con degli impianti già installati come le caldaie tradizionali (a gasolio, gas, etc) o pannelli solari termici. L'unità interna può trovarsi tranquillamente all'interno dell'abitazione, mentre nel caso in cui siano previsti pannelli esterni, quest'ultimi possono essere immessi ovunque l'utente desideri. 

Punti di forza:
questo tipo di impianti ha l'innovazione dalla propria parte. Grazie ad essi, infatti.sarà possibile riscaldare l'acqua grazie ad un sistema di pompe di calore che va ad utilizzare come evaporatore un pannello termodinamico del peso (insignificante) di 8 chili e uno scambiatore interno, atto all'assorbimento dell'energia ambientale e soprattutto solare. 

Grazie a questo processo "proficuo", l'impianto va a registrare un aumento globale delle prestazioni. Ad ogni modo, si tratta di impianti capace di assorbire l'energia solare ambientale per provvedere al riscaldamento dell'acqua garantendo consumi piuttosto ridotti, se confrontati con i sistemi classici. Se poi si paragona un impianto solare termodinamico ai sistemi solari termici, è bene sapere che i primi raggiungono rendimenti maggiori anche del 20%. 

In parole povere, l'impianto termodinamico presenta un'elevatissima efficienza energetica e vanta un assorbimento elettrico di max 500 w, pertanto, ha la capacità di lavorare 365 giorni all'anno anche senza esposizione ai raggi solari. 


Vantaggi:
possibilità di beneficiare di acqua calda in qualunque situazione meteo; Possibilità di ottenere acqua fredda semplicemente provvedendo ad invertire il ciclo termodinamico Bassissimo consumo energetico per via della captazione di energia ambientale e solare, che fanno si che l'impianto produca fino a 10 volte l'energia consumata.

Incentivi al SOLARE TERMICO nel 2013

Nuovi incentivi alla produzione di acqua calda per uso sanitario tramite pannelli solari termici si aggiungono a quelli preesistenti. Si chiama CONTO TERMICO il nuovo sistema messo a punto dal Gse per remunerare coloro che decidono di installare un impianto con collettore solare, ma anche pompe di calore, termocamini alimentati a legna o pellet o altri sistemi di risparmio energetico.

Fino ad oggi gli unici incentivi disponibili erano legati alle detrazioni fiscali del 55%, vedi articolo. Le stesse sono state confermate fino al 30 giugno 2013, dopodichè passeranno al 36%. In pratica il 55% della spesa può essere detratto dividendolo in 10 anni per 10 rate uguali.

Il Conto Termico assomiglia un po' al Conto Energia dedicato alla produzione di energia elettrica tramite fotovoltaico. Si premia a seconda della quantità energia prodotta. Dato che però è difficile, anzi impossibile, quantificare quanta acqua calda si può produrre, si remunera a seconda della grandezza dell' impianto.

La formula è alquanto difficile. I tecnici che installeranno il sistema sapranno quantificare, per maggiori dettagli però si può consultare il decreto che disciplina tutti gli aspetti (d.m.del Ministero dello Sviluppo Economico del 28-12-2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 2 gennaio 2013 num.1).

Possono usufruire degli incentivi (700 milioni di euro disponibili fino ad esaurimento fondi) sia amministrazioni pubbliche, condomini che privati cittadini. L'incentivo per il solare termico è di due anni, erogato in due differenti rate e mediamente copre il 60-70% della spesa sostenuta per un massimo di 50 mq di ampiezza del collettore solare. Incentivati anche i sistemi di solar cooling ovvero di raffreddamento tramite sole.

Incentivi non solo legati alla produzione di acqua calda ma anche all'isolamento termico per strutture opache e pareti perimetrali, sostituzione di caldaie con quelle a pompa di calore (aria-aria o aria-acqua) o camini a pellet, generatori di calore a condensazione, sistemi di ombreggiamento.

Installare i pannelli fotovoltaici su Frangisole e Tettoie

Non tutti dispongono dello spazio necessario per l'installazione dei pannelli fotovoltaici. Poniamo ad esempio di non avere un tetto, oppure che non sia esposto a sud. Aggiungiamo la mancanza di un giardino, possiamo ancora pensare di installare un impianto che sfrutti l'energia del sole? Dove poter mettere i moduli ed eventualmente guadagnare con gli incentivi del conto energia? La risposta è semplice, si possono sfruttare pensiline, frangisole e tettoie.


Si definiscono frangisole quei "dispositivi" che servono a "ombreggiare" finestre, porte finestre o vetrate. Per poter andar bene, ovvero per sfruttare gli incentivi alla produzione di energia elettrica, il frangisole (lunghezza totale dell' impianto) non deve essere lungo più del doppio dell' apertura delle finestre. Ad esempio, se abbiamo tre finestre da 60 cm l'una, il frangisole che è montato sopra non potrà essere più lungo di 3,6 metri (60x60x60 cx moltiplicato per 2). Nella prima foto ad esempio, risulta come l'impianto non sia IDONEO per accedere ai contributi del Gse perchè non sta ombreggiando nessuna finestra. Idoneo invece quello della seconda foto.




Si possono utilizzare anche Pensiline (terza foto), ovvero impianti realizzati come copertura di parcheggi o percorsi pedonali. Non rientrano in questa tipologia quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, che risultano scollegate e non funzionali a strutture ad uso pubblico o ad edifici con qualsiasi destinazione d'uso. Devono avere una distanza minima dal suolo di 2 metri. In commercio Idea Energia propone delle pensiline per parccheggio auto o tettoie con moduli solari semplici da montare.

Oppure pergole, ovvero strutture di pertinenza di unità a carattere residenziale, atta a consentire il sostegno di verde rampicante su terrazzi, cortili o giardini, con una ridotta superficie di copertura in pianta. Non rientrano in questa tipologia specifica quelle strutture realizzate in ampi spazi aperti, anche con destinazione agricola, scollegati da edifici residenziali. Anche in questo caso i moduli devono avere una distanza minima dal pavimento di 2 metri.

Per maggiori informazioni: http://www.pannellifotovoltaicisolari.com/ e le direttive del Gse: http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/REGOLE_APPLICATIVE_DM_5_maggio_2011_25_06_2012_rev3.pdf

Raffreddare la Casa con i Pannelli Solari

I pannelli solari termici non vengono utilizzati solo per produrre acqua calda oppure in abbinamento agli impianti a pannelli radianti per riscaldare la casa ma anche per raffreddare la casa. Si chiama "solar cooling" la tecnica che affianca i pannelli ad una macchina frigorifera permettendo la produzione di freddo sotto forma dì acqua refrigerata o di aria condizionata a partire da una sorgente di calore, appunto i collettori termici.

L'acqua o l'aria calda prodotte dai collettori solari transita attraverso la macchina frigorifera, che le raffredda per poter refrigerare le zone dell edificio, attraverso un sistema di canalizzazioni o una una rete di distribuzione.

I vantaggi e i costi:

oltre ai vantaggi in termini di rendimento e abbattimento dei costi, che sono i medesimi del riscaldamento da impianto solare, il solar cooling permette di utilizzare l'acqua calda prodotta da impianti solari di medie e grandi dimensioni anche nel corso della stagione estiva. Raffreddandola, infatti, si evita che vada sprecata, sfruttando al meglio l'energia solare nel corso di tutte le stagioni, in modo da abbattere così i tempi di ammortamento dei costi che, essendo una tecnologia recente e ancora in fase di sviluppo, sono piuttosto elevati. 

Per un impianto di piccola taglia, fino a 25 chilowatt frigorifero (kWf) si può arrivare a un costo di circa 3.500-4.000 euro per kWf.

Il costo e le grandi dimensioni che ancora caratterizzano le macchine frigorifere (difficilmente si producono e installano apparecchi inferiori ai 20 kW) fanno sì che si tratti di sistemi centralizzati. Il solar cooling permette un notevole risparmio energetico che può essere conveniente in condomini con più di 30 famiglie.

In Trentino invece sono stati realizzati diversi edifici (vedi fonte) ad impatto zero che permettono di essere energeticamente autonome e di non consumare energia ricavata da fonti fossili. Si tratta di un asilo realizzato a Martignano ed una casa ad Arco.

I prezzi dei Pannelli Fotovoltaici nel 2013, le previsioni

Il mercato delle energie rinnovabili legato al fotovoltaico continua a crescere. Non siamo ai fasti e ai ritmi degli anni passati ma abbiamo iniziato a marciare ad un ritmo lento ma costante. Le cause ovviamente sono da imputare ai tagli agli incentivi previsti dal quinto conto energia disciplinato dal Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012. Molto dipende da lì e nel 2013 probabilmente si sarà ancora una nuova scure visto che il decreto come riportato, "cessa di avere validità al raggiungimento di 6,7 miliardi di euro di incentivi". A fine 2012 abbiamo quasi raggiunto questa soglia, quindi per poter proseguire sulla strada degli incentivi ci sarà bisogno di una nuova versione del CONTO ENERGIA, il sesto.

I prezzi dei pannelli fotovoltaici, le previsioni.
Uno studio dell'Epia, European Photovoltaic Industry Association, ovvero l'associazione dei produttori europei di moduli ha focalizzato l'attenzione sui costi futuri. Come si vede dal grafico riportato in foto, per il 2013 il prezzo medio dei moduli, compreso il sistema di montaggio, inverter ed installazione è fissato secondo l'associazione a 2,19 euro per watt per impianti su tetto con potenza compresa tra 1 e 3 kwp. A 1,89 euro per potenze fino a 100kwp e a 1,8 euro per potenze fino a 500 kw. Significa che un sistema da 3 kwp ci costerà circa 6600 euro. Calcolate che nel 2000 si spendevano 20mila euro.

Proseguendo negli anni si arriverà tra 10 anni, nel 2022 a spendere 1,78 euro per watt, circa 5300 euro per un impianto da 3 kwp.

Lo studio dell' Epia continua sottolineando come in Italia nel 2012 il 5% della domanda di energia elettrica sia coperta dal fotovoltaico, il 10% in Germania, e nella regione dell' Extremadura in Spagna, addirittura il 18%.

Andamento del Mercato Fotovoltaico in Europa

Continua la crescita del mercato del fotovoltaico. Secondo un rapporto del Joint Research Centre della Commissione Europea nonostante i pesanti tagli ai sussidi in nazioni come Italia, Spagna e altri paesi, i due terzi della nuova energia prodotta da pannelli solari installati nel mondo nel 2011 proviene dall'Europa. Lo scorso anno, si legge nel rapporto, 46,1 Gigawatt di energia solare sono stati installati nel vecchio continente, il 56% dei quali da fotovoltaico, con ormai il 2% dei bisogni di elettricità soddisfatti dal sole. Nella classifica della potenza installata l'Italia è seconda solo alla Germania, e nel nostro paese sono stati installati nel 2011 5,9 Gigawatt, portando la capacità totale installata a 12,8 alla fine del 2011, mentre alla fine di agosto 2012 le stime parlano di una capacità totale molto vicina ai 15 Gigawatt. 

L'Italia si piazza al quarto posto nel mondo per investimenti nel settore delle energie solari, con 21 miliardi di euro nel 2011, dietro a Usa, Cina e Germania: «Il 2% dei bisogni soddisfatti dal solare possono sembrare poco, ma corrispondono al fabbisogno dell'Australia - sottolinea il rapporto - inoltre non sono equamente distribuiti sul territorio. In due giorni particolarmente soleggiati di maggio la Germania è riuscita a produrre con il solare metà dell'energia richiesta, mentre dall'altra parte la Gran Bretagna è ferma a un modesto 1%». Il rapporto ha stimato che se i 1415 miliardi di dollari spesi per sussidi ai combustibili fossili tra il 2007 e il 2010 fossero stati usati per il fotovoltaico, ci sarebbero stati 340 Gigawatt in più, mentre la stessa cifra spesa oggi consentirebbe di installarne il doppio, per effetto del crollo dei prezzi dei pannelli.