I prezzi dei Pannelli Fotovoltaici nel 2013, le previsioni

Il mercato delle energie rinnovabili legato al fotovoltaico continua a crescere. Non siamo ai fasti e ai ritmi degli anni passati ma abbiamo iniziato a marciare ad un ritmo lento ma costante. Le cause ovviamente sono da imputare ai tagli agli incentivi previsti dal quinto conto energia disciplinato dal Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012. Molto dipende da lì e nel 2013 probabilmente si sarà ancora una nuova scure visto che il decreto come riportato, "cessa di avere validità al raggiungimento di 6,7 miliardi di euro di incentivi". A fine 2012 abbiamo quasi raggiunto questa soglia, quindi per poter proseguire sulla strada degli incentivi ci sarà bisogno di una nuova versione del CONTO ENERGIA, il sesto.

I prezzi dei pannelli fotovoltaici, le previsioni.
Uno studio dell'Epia, European Photovoltaic Industry Association, ovvero l'associazione dei produttori europei di moduli ha focalizzato l'attenzione sui costi futuri. Come si vede dal grafico riportato in foto, per il 2013 il prezzo medio dei moduli, compreso il sistema di montaggio, inverter ed installazione è fissato secondo l'associazione a 2,19 euro per watt per impianti su tetto con potenza compresa tra 1 e 3 kwp. A 1,89 euro per potenze fino a 100kwp e a 1,8 euro per potenze fino a 500 kw. Significa che un sistema da 3 kwp ci costerà circa 6600 euro. Calcolate che nel 2000 si spendevano 20mila euro.

Proseguendo negli anni si arriverà tra 10 anni, nel 2022 a spendere 1,78 euro per watt, circa 5300 euro per un impianto da 3 kwp.

Lo studio dell' Epia continua sottolineando come in Italia nel 2012 il 5% della domanda di energia elettrica sia coperta dal fotovoltaico, il 10% in Germania, e nella regione dell' Extremadura in Spagna, addirittura il 18%.

Andamento del Mercato Fotovoltaico in Europa

Continua la crescita del mercato del fotovoltaico. Secondo un rapporto del Joint Research Centre della Commissione Europea nonostante i pesanti tagli ai sussidi in nazioni come Italia, Spagna e altri paesi, i due terzi della nuova energia prodotta da pannelli solari installati nel mondo nel 2011 proviene dall'Europa. Lo scorso anno, si legge nel rapporto, 46,1 Gigawatt di energia solare sono stati installati nel vecchio continente, il 56% dei quali da fotovoltaico, con ormai il 2% dei bisogni di elettricità soddisfatti dal sole. Nella classifica della potenza installata l'Italia è seconda solo alla Germania, e nel nostro paese sono stati installati nel 2011 5,9 Gigawatt, portando la capacità totale installata a 12,8 alla fine del 2011, mentre alla fine di agosto 2012 le stime parlano di una capacità totale molto vicina ai 15 Gigawatt. 

L'Italia si piazza al quarto posto nel mondo per investimenti nel settore delle energie solari, con 21 miliardi di euro nel 2011, dietro a Usa, Cina e Germania: «Il 2% dei bisogni soddisfatti dal solare possono sembrare poco, ma corrispondono al fabbisogno dell'Australia - sottolinea il rapporto - inoltre non sono equamente distribuiti sul territorio. In due giorni particolarmente soleggiati di maggio la Germania è riuscita a produrre con il solare metà dell'energia richiesta, mentre dall'altra parte la Gran Bretagna è ferma a un modesto 1%». Il rapporto ha stimato che se i 1415 miliardi di dollari spesi per sussidi ai combustibili fossili tra il 2007 e il 2010 fossero stati usati per il fotovoltaico, ci sarebbero stati 340 Gigawatt in più, mentre la stessa cifra spesa oggi consentirebbe di installarne il doppio, per effetto del crollo dei prezzi dei pannelli.

Mercato Eolico in crescita in Italia ed in Europa

E' un mercato in crescita quello dell'energia elettrica prodotta con l'eolico. Nei prossimi anni l'incremento previsto è del 52%, passerà dagli oltre 96 GW totali del 2011 a oltre 146 GW nel 2015, con investimenti stimabili in almeno 68 miliardi di euro. Ed anche l'Italia registrerà un ulteriore boom dell'eolico. Il nostro Paese però in questa corsa sconta il rischio di infiltrazioni criminali nel settore dell'energia dal vento. Lo scenario arriva dal Cnel che oggi ha diffuso un Rapporto su dati Anev relativi al 2011. Il settore eolico in Italia, rileva il Cnel, coinvolge complessivamente 374 comuni per una produzione di circa 9 TWh su un totale di 487 impianti, con una potenzialità produttiva di 6,2 GW, che offre impiego ad oltre 28.000 addetti. Numeri già significativi ma, sottolinea il Cnel, le potenzialità di crescita e di sviluppo del settore sono ancora più rilevanti. Secondo studi Anev, infatti, l'Italia può raggiungere 16,2 GW installati entro il 2020. Gli impianti destinati a produrre energia dal vento si concentrano principalmente nelle regioni meridionali (98% della potenza italiana e 84% del parco impianti). La Regione con la maggiore potenza installata è la Sicilia (1.436 Mw), seguono Puglia e Campania. «Non vi è relazione diretta e ineludibile tra Meridione, criminalità organizzata e produzione energetica rinnovabile ma -sottolinea il Cnel- si deve senza dubbio riflettere su questo pressante rischio, soprattutto alla luce del 'controllo ambientalè esercitato dalla criminalità organizzata, già fortemente strutturata in molti settori, tra cui, ad esempio, i lavori edili, la gestione dei rifiuti, le attività commerciali». «Prevenire, innanzitutto, e contrastare con efficacia i tentativi d'infiltrazione criminale e, più in generale, i fenomeni d'illegalità è -sottolinea il Rapporto- una delle sfide più importanti da affrontare e vincere per garantire il corretto sviluppo di un settore strategico per il nostro Paese».
Per il riscaldamento di piscine e vasche idromassaggio esterne si possono utilizzare i pannelli solari termici. Si tratta di un sistema che permette di avere acqua calda da immettere nelle piscine senza l'utilizzo del gas metano e della caldaia, si fa uso della più grande fonte di energia pulita, il sole.

Un impianto con pannelli solari termici si vede ormai in quasi tutti gli stabilimenti balneari. Si tratta di modelli "piani" che , a differenza di quelli sottovuoto, costano molto poco e vanno bene per la stagione estiva, garantendo il raggiungimento di una temperatura di 70-80 gradi in piena insolazione. 

Come funzionano?
un tubo di rame al cui interno scorre acqua fredda viene installato a serpentina all' interno di una "teca" di vetro nera. L'effetto serra dell' insolazione scalda l'acqua che viene successivamente miscelata a quella fredda. Un principio molto semplice. I pannelli solari termici sottovuoto sono un pochino più complessi, ogni tubo contiene al suo interno un altro tubo che è sottovuoto. Ciò serve ad eliminare le perdite di calore conduttivo e convettivo per sfruttare al massimo l’energia solare. Questo metodo rende utilizzabili questi pannelli per la produzione di acqua calda anche d'inverno, quando c'è poco sole.

Per quanto riguarda i sistemi di riscaldamento per piscine esterne è importante progettare il giusto dimensionamento dei pannelli solari. Di quanti metri quadri abbiamo bisogno? Dipende dalla grandezza della piscina, diciamo che abbiamo bisogno di una superficie pari alla metà di quella della piscina se sono esterne, del 30% per quelle interne.
I sistemi idromassaggio da esterno hanno spesso un sistema di riscaldamento dell' acqua con serpentina, ma è molto dispendioso di energia elettrica.

Per riscaldare la piscina economicamente ci sono soluzioni che vanno dalle coperte per la notte ai "solar ring" anelli neri gonfiabili che assorbono i raggi del sole e passano il calore all' acqua.

Smaltimento Eternit, ditte e prezzi

L'amianto, nella sua applicazione più utilizzata quella in fibro-cemento chiamata Eternit, è stato largamente utilizzato in edilizia a partire dagli anni 70. Quando si è scoperta la sua pericolosità è stata redatta una legge, la numero 257 del 1992, che ne ha vietato l'uso. Da allora ditte di smaltimento Eternit si occupano della rimozione e della bonifica. C'è da dire che l'eternit se non danneggiato, scheggiato, che non lascia passare le fibre in amianto, di per se non è pericoloso. La rimozione riguarda soprattutto pergolati, tettoie, pavimenti in linoleum con vinil amianto, tubi, vasche contenenti acqua ecc.

Coloro che rimuovono prodotti di edilizia in eternit o amianto possono godere delle detrazioni del 36% dilazionate in 10 anni, detrazioni del 55% sono previste se insieme alla rimozione sono previsti interventi per migliorare l’efficienza energetica, ad esempio l'installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda.

Interessanti anche gli incentivi per coloro che intendono rimuovere tetti in eternit o amianto ed installare un impianto con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Agli incentivi del conto energia vengono sommati 5 centesimi di euro/kWh per gli impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto (articolo 14 "Premi per speci fiche tipologie e applicazioni di impianti fotovoltaici" comma c decreto min. 5 maggio 2011).

Smaltimento eternit aliquota iva: coloro che richiedono lavori per la rimozione eternit possono godere dell' Iva al 10% previsto per i rifiuti pericolosi (Decreto legge 8-11-97 n. 389, cosiddetto decreto Ronchi bis, e dalla Legge numero 426 del 9 dicembre 1998).

Prezzi smaltimento Eternit: la rimozione, effettuate da ditte specializzate, ha un costo che oscilla tra i 6 ed i 10 euro al metro quadro. Molte aziende indicano i prezzi al kg; in questo caso dipende da cosa si va a rimuovere, in media un mq di eternit pesa circa 12-15 kq per un costo di 30 centesimi circa di euro al chilo. Ovviamente a ciò si devono aggiungere i costi di un'eventuale piattaforma o gru per raggiungere posti particolarmente impervi. Sconti vengono effettuati per la rimozione di grosso quantitativi di amianto.

Pannelli fotovoltaici su pergole e tettoie garage

Molto spesso abbiamo a disposizione pergole, frangisole, tettoie e pensiline, spazio vuoto a disposizione da riempire con pannelli fotovoltaici. Pensiamo ad esempio al tetto di un riparo auto, in questi casi a come è considerato un eventuale impianto solare che andremo ad installare? A che incentivi abbiamo diritto a partire dal 2012.

Il decreto ministeriale pubblicato in G.U del 12 maggio 2011 all' articolo 14 è abbastanza chiaro in tal senso :"gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline hanno diritto a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per impianti fotovoltaici realizzati su edifici e la tariffa spettante per altri impianti fotovoltaici».

Pannelli fotovoltaici installati come frangisole: I moduli sono collegati alla facciata al fine di produrre ombreggiamento e schermatura di superfici trasparenti.
Per ottenere la tariffa sulle suddette installazioni bisogna fare la media aritmetica tra:
-0,274 euro per kw (tariffa incentivante per pannelli su edifici) e 0,24 euro per kw (tariffa incentivante per altri impianti fotovoltaici). Se entra in funzione entro il primo semestre 2012 con potenze comprese tra 1 e 3kwp.

-0,252 euro per kw (tariffa incentivante per pannelli su edifici) e 0,221 euro per kw (tariffa incentivante per altri impianti fotovoltaici). Se entra in funzione entro il secondo semestre 2012 con potenze comprese tra 1 e 3kwp.

Dal 2013 gli incentivi cambieranno abbassandosi in maniera progressiva ogni 6 mesi fino al 31 dicembre 2016, termine ultimo del conto energia. Anziché una tariffa premio riconosciuta su tutta l'energia prodotta si riceverà una tariffa premio sulla quota autoconsumata dell'energia prodotta, e una tariffa "onnicomprensiva" sulla quota immessa in rete dell'energia prodotta secondo questa tabella:

Pannelli fotovoltaici Integrati architettonicamente, quali incentivi

L'integrazione architettonica dei pannelli fotovoltaici in alcuni casi è una via obbligata se si decide per l'installazione di un impianto solare. Molti comuni infatti hanno vincoli paesaggistici moltostretti e non rilasciano la concessione se si tratta di "centro storico". In questo caso l'unica soluzione possibile è quella dell' integrazione architettonica, ma cosa intende il Gse, gestore dei servizi energetici quando parliamo in tal senso? Una guida è stata redatta, è scaricabile a questo indirizzo.

"L’integrazione architettonica del fotovoltaico è tale se la rimozione dei moduli
fotovoltaici compromette la funzionalità dell’involucro edilizio, rendendo la
costruzione non idonea all’uso", quindi se togliamo i pannelli che abbiamo installato su tetto e quel tetto non è più utilizzabile perchè rimane un "vuoto" dove, ad esempio, può filtrare acqua, siamo nell' ambito dell' integrazione. Pensiamo ad esempio alle tegole fotovoltaiche che vanno a sostituire i coppi di un tetto. Oppure, come riporta ancora la guida del Gse, ai "moduli fotovoltaici trasparenti (a film sottile) per facciate, finestre e coperture (opportunamente realizzati e installati per consentire il passaggio della luce all’interno dell’involucro edilizio".

Altri pannelli fotovoltaici che sono integrati architettonicamente:
quelli flessibili per coperture che sostituiscono il tradizionale materiale di rivestimento del tetto dell' edificio, diventando parte integrante della copertura.
Dal punto di vista funzionale i moduli fotovoltaici flessibili devono garantire:
- la tenuta all’acqua e la conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia;
- una tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento edilizio sostituito;
- una resistenza termica tale da non compromettere le prestazioni dell’involucro edilizio.

O ancora:
I pannelli fotovoltaici trasparenti posti sui vetri delle finestre che, contenuti
tra due lastre trasparenti, lasciano filtrare la luce; oppure realizzati con la tecnologia del film sottile, con la pellicola fotovoltaica opportunamente trattata per permettere la trasparenza
richiesta.

E poi:
i pannelli fotovoltaici usati per il rivestimento esterno della facciata di un edificio, che diventano parte integrante della stessa. Dal punto di vista funzionale la superficie fotovoltaica deve garantire:
- la tenuta all’acqua e la conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia;
- una tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento edilizio sostituito;
- una resistenza termica tale da non compromettere le prestazioni dell’involucro edilizio.

Gli incentivi per i pannelli integrati architettonicamente sono molto allettanti perchè parecchio alti:
-impianto che entra in funzione entro il primo semestre 2012 con potenza compresa tra 1 e 20 kwp : 0,418 euro per kw prodotto.
impianto che entra in funzione entro il secondo semestre 2012 con potenza compresa tra 1 e 20 kwp : 0,41 euro per kw prodotto.

Dal 2013 le tariffe hanno valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa speci fica: 0,398 euro (tariffa autoconsumo) e di 0,543 euro (tariffa omnicomprensiva). Nel corso dei vari semestri del 2013 e 2014 le tariffe scendono nell’ ordine del 3-4% ogni 6 mesi.